Pirateria…Ce la insegnano a scuola!

Comincio subito con lo scusarmi per il “titolo ad effetto” ma non ho trovato una traccia che esprimesse meglio quello di cui vorrei discutere.

Come tutti oramai sapete frequento assiduamente il forum di Ubuntu Italia.

Tra i tanti post tecnici ve ne sono diversi di chiacchiere libere ed avvenimenti legati all’informatica nella vita di tutti i giorni.

Oggi leggevo uno di questi tread e mi sono accordo che per l’ennesima volta venivano chiamati in causa professori e scuole completamente avverse all’opensource ed ai prodotti free.

Non credo assolutamente che le scuole abbiano interessi commerciali in tal senso e nemmeno sono convinto che tutta la colpa sia imputabile ai docenti…ma sono sempre più convinto che manchi una formazione obbligatoria per i docenti che in questo millennio è diventata BASILARE.

Parlo naturalmente della conoscenza della tecnologia in generale  e dei prodotti liberi che costantemente si affacciano sul mercato e che ammiccano dalla maggior parte degli apparati che ci circondano.

La decisione di scrivere in merito è maturata a seguito di frasi come quelle che riporto sotto che sempre più frequentemente mi trovo a dover sentire, leggere ed argomentare:

“Oggi il prof che dovrebbe darmi la tesi ha detto peste e corna di Openoffice, perchè il foglio di calcolo non leggeva un file di excel, c’erano problemi di compatibilità.
Io sono dovuto rimanere in silenzio…

cosa ha detto?non potevi confutare?

Che due ragazzi che usavano openoffice non hanno potuto usare un file di excel che aveva creato.
Comunque da quel prof dipende il destino della mia esistenza, se dice che la luna è cubica gli do ragione.”

“… noi per la fine dell’anno dovremo svolgere delle attività in word per italiano (non una tesi … semplicemente dei lavori) … io in classe mi stavo spanciando dal ridere per come ci dava dentro con questa frase e simili:
“Non voglio vedere file di formato .Openoffice o stronzate simili voglio solo file in formato word”
Oltre che non so se esista il formato: File.word ma evidentemente alludeva al .doc (File.doc)
Poi volevo quasi dirgli scusi sore ma noi possiamo farli nel formato che ci pare e piace a casa o sbaglio? Poi lo consegnamo a lei in formato .doc convertito appositamente da quello che lei definisce una stronzata ossia OO in modo che i PC della nostra scuola (Che hanno windows e non hanno installato OOo) possano leggere i file
Poi però mi sono trattenuto, che sennò, conoscendo la reputazione di codesto sore con gli allievi (se essi gli si mettono contro di lui in qualche cosa) ho lasciato perdere…”

Un utente del forum si è esibito in un esercizio mentale che ho avuto modo di confutare più volte come veritiero:

[…]
“Non voglio vedere file di formato .Openoffice o stronzate simili voglio solo file in formato word”
[…]

Ipotesi di evoluzione di una simile discussione

studente – Ok, me li da lei 440€?
Docente – perché??
studente – perchè microsoft office Home and Student costa 140€, e io non cel’ho. Microsoft windows vista home costa 300€, e io non cel’ho, e serve per far girare microsoft office. la somma è 440€. Se me li rimborsa lei posso anche pensare di acquistarli, altrimenti è fuori discussione.
Docente – E non puoi scaricarli?
studente – Interessante, lei mi sta consigliando di commettere un reato. È disposto a mettermelo per iscritto?
Docente – …
studente – Ok, vedrò cosa riuscirò a fare, con openoffice.

A parte l’ultima battuta dove lo studente impone una soluzione ragionevole ad una richiesta assurda sono sicuro che molti di voi potranno affermare di aver vissuto situazioni simili.

Concordo pienamente con chi mi dice che Windows e le sue suite (nda:gruppi di programmi finalizzati ad uno scopo) sono oramai uno standard ed è nomrale utilizzarli come formato finale, ma quanti di voi utilizzano tutta quella serie di comandi particolari che impediscono una corretta lettura dei documenti da parte di OpenOffice? O ancora chi di voi utilizza funzioni di OpenOffice talmente tanto avanzate da impedire ad OpenOffice stesso di esportare in formato Microsoft?

Penso che il reale problema è che oramai si identificano i prodotti Microsoft con “il PC” e spesso per pigrizia si preferisce utilizzare illegalmente uno strumento molto pubblicizzato (e quindi nella nostra testa anche più affidabile) piuttosto che cercare o affidarsi ad una alternativa altrettanto adatta alle nostre esigenze ma gratuita e non pubblicizzata.

Non parliamo poi dei falsi allarmismi creati dalla televisione o dai giornali che portano alcune persone a pronunciare frasi come:

“Massì, Linux va bene per i ragazzini che giocano a fare gli hacker.”

Signori…se vogliamo darci un tono parliamo di cose conosciute! Linux (solo per citare un sistema operativo molto contestato) è presente nella maggior parte dei server (quindi non credo sia prettamente da ragazzini) ad uso professionale.
Solo per citare una piccola aziendina che lavora nell’informatica…cosa pensate giri nei server della GOOGLE?
L’amministrazione di Monaco è passata a linux molti mesi fa ed altre strutture la stanno seguendo!

A mio avviso le scuole per prime dovrebbero farsi promotirici dell’utilizzo di software free (nda: esistono diverse licenze che permettono l’utilizzo di un software senza dover corrispondere pecunia), non necessariamente open (nda:software che rilasciano il codice sorgente) o multipiataforma (nda:software che esistono nelle versioni installabili sui sitemi Win-Mac-Linux tanto per citarne 3).

Le più conosciute distribuzioni Linux per i computer di casa oramai sono arrivate ad un livello di semplicità e stabilità sicuramente superiori ai più conosciuti sistemi operativi, se proprio vogliamo trovare un vincolo è legato agli sviluppatori di videogiochi o di alcuni programmi che si sono proposti di sviluppare solo per uno specifico sistema operativo.

Facciamo un esempio:

Tiriamo nuovamente in ballo OpenOffice , che comunque tengo a precisare è solo una delle varie opzioni, è completamente free sia per uso domestico che professionale, è estremamente versatile e funzionale e permette di aggiungere moduli e funzionalità sviluppate dalle varie comunità tra cui ne segnalo una che permette la manipolazione di PDF.
Capisco che “impress” non sia evoluto come “powerpoint” ma quante presentazioni dovete fare a casa vostra o a scuola e sono proprio utili tutte le transizioni arzigogolate come le rotazioni ipnotiche dei vecchi telefilm di Batman?

Senza andare troppo nel complicato proviamo a fare un raffronto tra un sistema comprato in un supermercato ed un sistema in cui installiamo linux.

Abbiamo appena comprato il nostro pc e lo accendiamo, troviamo un “wizard” che ci guida alla configurazione del sistema operativo e ci impone di accettare le licenze proposte pena il blocco dell’installazione, si …quando comprate un pc solitamente non è completamente installato! ma l’installazine la dovete finire voi….
Rispondiamo sempre di si senza leggere le tonnellate di licenze che invece ci porterebbero a conoscenza del fatto che NON possiamo installare il nostro nuovo Sitema Operativo pagato assieme al computer (il costo del pc è maggiorato del costo del S.O. e veduto come se fosse un prezzo a “corpo”) più di 3 volte pena il riacquisto dello stesso S.O., e che NON siamo proprietari della licenza ma la abbiamo in una sorta di comodato d’uso….

Finiamo la procedura e contenti ci viene chiesto di eseguire un backup del sistema operativo appena installato su 2 DVD che NOI dobbiamo fornire (costava molto metterli nella confezione?).
Facciamo tutto ed accediamo….Licenza temporanea della suite di “ufficio”, licenza temporanea dell’antivirus, lettore di PDF che impiega quasi un minuto per partire, diverse icone che ci collegano ad e-bay ed altri siti…forse l’installer di skype ed il software di masterizzazione.

Supponendo di avere libero accesso ad internet ci colleghiamo e vediamo che ci sono aggiornamenti… scarichiamo e riavviamo il PC per almeno 20-25 volte…saremo pronti ora!

Invece no… ogni software installato al primo avvio chiede un aggiornamento e forse un riavvio…

E poi? Quando scadono le licenze che fate? Comprate i Software, cercate alternative o andate a chiedere a qualcuno la “cura”?
Se rientrate nella 3° categoria sarete all’eterna rincorsa dell’ultma “cura” per gli ultimi aggiornamenti necessari…se siete nella prima il vostro SW sarà obsoleto dopo poco, ma almeno sarete tranquilli…fino alla nuova versione non compatibile con la precedente.

Se ho un problema? Cerco nel sito del fornitore del SO come risolvero … ma solo online le altre assistenze si pagano!
Se il mio problema non è presente? Dobbiamo comunicarlo al fornitore che oltre a farsi pagare il prodotto ci chiede di “testarlo”….

Analizziamo ora un sistem Linux e per comodità (mia) pensiamo ad ubuntu.

Avete comprato il pc con o senza SO proprietario, inseride il CD (non DVD) ed avviate, seguite il wizard di installazione e decidete di tenere il vecchio sistema per software particolari che potreste incontrare nella vostra vita, nessun problema…linux installa un gestore di avvio che permette di scegliere con cosa partire, installate in una mezz’oretta e… miracolo… tutto installato, nessuna licenza da cercare o che può scadere…PDF, DOC, Immagini tutto va.
Solo per ubuntu unica limitazione alla prima installazione sono gli mp3 che essendo un formato proprietario richiedono un collegamento internet ed un settaggio per autorizzane l’utilizzo (settaggio che varrà per tutti i formati proprietari).
Per i dubbi esistono guide passo passo sempre online e SCARICABILI LIBERAMENTE in locale per una consultazione senza internet.

Se vogliamo un software Applicazioni -> aggiungi/rimuovi  ed appare la lista con centinaia di software liberti e pronti per essere scaricati ed installati automaticamentie o…rimossi dallo stesso pannello.

Aggiorniamo il sitema, ed i software? Tranquilli si fa tutto in una volta, il sistema da solo avverte di eventuali aggiornamenti di S.O. ed software così non dovrete riavviare ogni volta!

So di essere di parte…ma non mi piace sapere che mio figlio verrà istruito da persone che per ingnoranza, pigrizia, malavoglia….lo consiglieranno di commettere illeciti e seguire la massa.

NON sono completamente avverso ai Sistemi Operativi proprietari e nemmeno a prodotti che sono sicuramente validi (ripeto che ancora non ho trovato paragoni validi con powerponit per presentazioni in ambito professionale o autocad per il disegno), vorrei solo che la gente capisse che se non si vuole commettere un illecito le soluzioni ci sono, basta solo chiedere!

Bene, questa volta mi sono dilungato anche troppo!
Ringrazio tutti coloro che sono arrivati fino in fondo nella lettura di questo mio “pensiero libero” dettato dall’impeto di una riflessione veloce e chiedo cortesemente a tutti di lasciare una nota, un pensiero, un’obiezione…a quanto ho scritto.

A presto
Runner75

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5 Responses to Pirateria…Ce la insegnano a scuola!

  1. Fil ha detto:

    Io…sono arrivato in fondo 😉 …e concordo pienamente su quanto scritto!

    W linux e W il libero pensiero!

  2. Gieffe ha detto:

    Ore 3.02 am. Mi piacerebbe dilungarmi in un commento articolato,promesso che lo farò domani a mente lucida. Nel frattempo chiedo:

    Caro Runner,cosa ne pensi di OSX e dei programmi/sistemi Apple?

    A domani
    Gieffe

  3. Gieffe ha detto:

    Ciao Runner,ciao a tutti.
    come promesso ieri notte eccomi qui a commentare in maniera più completa quanto sopra chiaramente esposto.
    Sinceramente fino a qualche tempo fa, almeno 1 anno, non riuscivo a utilizzare o semplicemente “concepire” un pc (inteso nel senso stretto del termine, quindi con Winzoz 🙂 e office) diverso da quanto sempre il mercato ci propone nelle grandi catene di distribuzione. Chiunque si rivolga a un megastore per acquistare un computer viene “quasi automaticamente” orientato su sistemi proprietari e chiusi(le leggi di mercato sono quelle, anche se negli ultimi anni qualcosa si sta muovendo)il che “droga” l’utente all’abitudine di “utilizzare” solo una piattaforma.
    La comunità opensource che stimo anche solo per il fatto che gli sviluppi sono sotto licenza GNU/GPL (General Public Licence), sta in questi anni sempre più prendendo piede, sfornando prodotti davvero potenti, quali Ubuntu e Open Office, che stanno conquistando la loro fetta di utenza. Non per ultimo vorrei portare la mia “esperienza” in merito a Linux. Giovedì sera, mentre ero con il nostro gruppo di ballo di Salsa, la figlia di una delle coppie che frequenta con Noi mi ha chiesto un consiglio su quale PC portatile acquistare, visto che sta per cominciare l’università, e mi ha espressamente detto che vorrà montarci ANCHE Linux. Ora,non mi sono informato sulla reale motivazione che la spinge a farlo, ma la cosa è sicuramente un piccolo segnale che il mondo sta cambiando.E che solo i giovani possono sovvertire le regole,imponendone delle altre più “libere”. Che i professori “inneggino” ai formati proprietari (ovvero alle piattaforme con licenze a pagamento), così come alcuni medici “consigliano” una marca di medicinale piuttosto che un altro (non certo per la loro convinzione in merito) è una cosa che non solo nel “bel paese” accade. E’ anche vero che queste “chiusure mentali” sono tipiche di persone (VECCHIE) che non hanno mai fatto uno sforzo aggiuntivo per cercare di comprendere al meglio quali potessero essere le “alternative”. Solitamente questi professori non sono dei “guru” dell’informatica e non hanno familiarità con il PC, oltre che vederlo come una bestia nera che sputa errori quando LORO non lo sanno usare. Sperando di essere stato abbastanza chiaro e di aver espresso il mio parere LIBERAMENTE, vi saluto incito Runner a scrivere più “frequentemente” post in questo blog. Ovviamente senza mai scordarsi di commentare il MIO 🙂 (cosa ce fa con molta costanza, di cui lo ringrazio). un saluto a Tutti

    Gieffe

  4. runner75 ha detto:

    Grazie Gieffe per il tuo commento!!

    Ho preso spunto dalla tua domanda ed ecco cosa è nato!
    😀

    https://runner75.wordpress.com/2009/10/05/un-parere-personale-sui-mac/#more-319

  5. Robi ha detto:

    Ecco il mio commento da profano di informatica ma solamente da utilizzatore finale….concordo in tutto e per tutto con il pensiero di Runner…il problema è che finchè “regnerà” l’ignoranza(nel senso letterale della parola), indotta o attiva, dell’utenza le cose rimamrranno così..anche se piccoli segnali di cambiamento fanno ben sperare. Provate a chiedere ad un commesso di un qualsiasi negozio che vende pc che NON volete Windows come sistema operativo preinstallato….nella migliore delle ipotesi avrà la faccia dello scolaro beccato “sull’unica cosa che non aveva studiato” ma che con grande savoir faire vi parlerà di altro…..

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